Tracer des frontières à Djibouti

Hommes et territoires aux XIXe et XXe siècles - Corpus de textes


15 octobre 1890 - Procès-verbal sur la délimitation des frontières sud-est d’Assab
Io qui sottoscritto Abd-el-Kader figlio di Ibrahim dei Masciaiek dichiaro che in base agli ordini ricevuti dall'inviato del governo italiano, cav. Pestalozza, sono partito dal piano di Daimoli il giorno di giovedi 27 del mese di Safar ora decorso in compagnia dei delegati da parte dei rappresententi di Mohamed Anfari e da parte di Hamed Loeta e dei notabili Adoimarà, tutti in numero di undici personne. In quel giorno passando da Doda abbiamo pernottato in Gamela; al venerdi poi pernottammo in Makarossa e nel giorno di sabato, dopo aver passato il torrente Guradai, siamo giunti in Boina situata sopra e all'entrata del lago Assal da parte di Gubbet-el-Karab e ammontichiato un cumulo di pietre vi piantammo un'asta di legno sulla quale inalberammo la bandiera italiane; ma siccome non v'era gente in quel luogo, prima di partire si ritirò la bandiera lasciandone une striscia lagata alla sudetta asta in contrasegno. Dopo di ciò ci siamo recati a Dafarre in posizione dominante Gubbet-el-Karab e lì pure si fece come in Boina, poi proseguendo, salimmo a Goda e nel giorno di domenica si scese fino a Asobana sul confine del sultanato di Tadgiura dalla quale città dista circa sei ore ed anche lì annalberammo la bandiera ed essendovi la gente del luogo, la lasciamo a loro custodia, incaricandone io più particolarmente Abib figlio di sceik Daud al servizio del regio governo. Dappertutto ave passamo abbiamo fatto sentire e conoscere a tutta la gente delle decisioni prese nel piano di Daimoli e della pretozione del governo italiano sopra tutto il territorio dancalo d'accordo con Mohamed Anfari e Hamed Loeta. Avendo dovuto i delegati ritardare in paese per proteggerlo dagli intrighi del sultano di Tagiura e dalle minaccie dei figli di Abubaker che trattennero in Tugiura due dei notabili di Goda, sono stato mandato in compagnia di Hassan fratello di Saïd Cujudda e di Hamed fratello di Dabalme qui presenti per farvi conoscere quanto hanno fatto e per chiedere consiglio ed aiuto al loro capo Hamed Loeta.
Di quanto sopra faccio ampia dichiarazione confermata dalla mia firma e in presenza dei qui sottosegnati in data del 3 del mese di rebu-el-euel in giorno di mercoledi dell'anno 1308 in Magdul.

Abd-el-Kader, sceik Ibrahim

Hamed ben Loeta, témoin
Abd-el-rhaman, sceik Jusef, témoin
Référence ASMAI 179/7-56
Pour citer ce document djibouti.frontafrique.org/?doc56, mis en ligne le 20 octobre 2010, dernière modification le 20 octobre 2010, consulté le 18 octobre 2017.

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