Tracer des frontières à Djibouti

Hommes et territoires aux XIXe et XXe siècles - Corpus de textes


novembre 1884 - Convention entre l’Italie et le «Gobad»
Lode a Dio unico !

Art. 1. L'amicizia e la pace sarà per sempre tra il sultano Hamed Loeta, tutti i suoi sudditi, ed il Re e il Governo italiano, e tutti i suoi sudditi. Per ciò confermare, il sultano Hamed chiede la pprotezione italiana, tanto per sè quanto per i suoi sudditi, e sopratutto per il territorio a lui appartenente.
Art. 2. Il governo italiano dietro domanda del sultano Hamed Loeta e desiderio dei Dankeli, accetta e pone sotto la sua preotezione il sultano Hamed Loeta e suoi sudditi, nonchè tutto il territorio a lui appartenente, cosi delimitato: dall'entrata di Gubbet Karab a est sino al lago Assal o lago del Sale; tutto il mare di Gubet Karab con le relative spiaggie da ogni lato, e cosi anche all'infuori di quel mare tutto il littorale dankalo a sud che confina cogli Issa Somali; dal lago Assal il territorio del sultano si estende sino ai confini di Erer. Tutto ciò è posto sotto la protezione del governo italiano.
Atr. 3. Il sultano Hamed Loeta conserva i suoi poteri e le prerogative del sultanato sui dankali residenti nel territorio sopra specificato.
Art. 4. Il sultano Hamed Loeta concedo al governo italiano la località di Debeken, sita sulla spiaggia di Gubet Karab, ed un altra località sul mare fuori di Gubet Karab, affinchè il governi possa, desirandolo, edificare in quelle due località due città, ovvero stazioni per le carovane, ed innalzarvi la bandiera di suo diritto, esercitandovi la sua giurizione.
Art. 5. Il sultano Hamed Loeta s'impegna di non vendere, ne vincolare, nessuna delle suo proprietà e dei suoi territori senza l`autorizzazione del governo italiano. In quanto a Bahr Assal ed al sale che produce, è considerato proprietà di Hamed Loeta o della sua gente, del sultano Anfari e del re Menelik di Scioa, e rimane proibita, nell'interesse dei paesi interni, l'esportazione di quel sale per via di mare.
Art. 6. Il sultano Hamed Loeta s'impegna di dare a tutti i sudditi del Re d'Italia la piena libertà di risiedere e di viaggiare in qualunque punto del suo sultanato, qualunque ne sia il motivo, commerciale od altro; senza che siano costretti a pagare alcun diritto di pedaggio o di residenza.
Art. 7. Il sultano Hamed Loeta s'impegna di difendere i diritti degli Italiani, e di proteggere le loro sedi dalla parte di terra in generale, sia cotltro i danakil, sia contro altre tribù degli Issa. Tutte le carovane, dirette da o per i possedimenti italiani, saranno sotto la protezione sua e quella delle sue genti, e a lui spetterà di salvaguardare nel miglior modo gI'interessi del governo italiano e dei suoi ncgozianti; ed i suoi sforzi e le sue cure mireranno ad accrescere la fiducia e il commercio fra i possedimenti italiani, in generale, ed il regno dell'amico amato il Re Menelik ed il territorio abissino in generale.
Art. 8. In compenso a quanto sopra, il governo italiano protegge dal mare il sultano Hamed Loeta e tutto il suo territorio, con protezione efficace e perpetua; ed i suoi sudditi nei paesi esteri saranno protetti dai consoli italiani.
Art. 9. Il governo italiano accorda una pensione specificata per scritto e continuata al sultano Hamed Loeta, il pagamento della quale sarà fatto in Assab, od in Debeken, quando il governo vi si installerà.
Art. 10. I patti e le condizioni precedenti, che furono scritti fra il sultano Hamed Loeta ed il rappresentante il governo italiano in Assab, datati nel 19 gemazi el euel anno 1301, corrispondente al 17 marzo 1884, rimangono ferme ed in tutta la loro validità dcbitamente accettato dalle due parti.
Il presente trattato salà presentato al governo italiano per la sua approvazione. Come pure sarà comunicato al Re Menelik di Scioa ed al sultano Mohamed Anfari.
Questo scritto è fatto in due copie: una rimane nelle mani del governo italiano, la seconda in quelle del sultano Hamed Loeta.

G. Pestalozza
Approvo quanto sopra.

Sigillo di Hamed Loeta

Ratificata in data del mese di novembre, anno 1884, corrispondente al mese di safar 1302.
Référence ASMAI 179/7-55
Pour citer ce document djibouti.frontafrique.org/?doc23, mis en ligne le 19 octobre 2010, dernière modification le 19 octobre 2010, consulté le 16 décembre 2017.

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