Tracer des frontières à Djibouti

Hommes et territoires aux XIXe et XXe siècles - Corpus de textes


15 mai 1880 - Vente à Giuseppe Sapeto de la côte entre les ras Darmah et Lumah
Gloria a Dio

Sia noto a chi spetta che quest'oggi quindici del mese di maggio dell'anno 1880 secondo l'era cristiana, e nel giorno sei del mese di giumadi-el-akhar dell'anno 1297 secondo l'era musulmana, noi Hassan-ben-Ahmad, Ibrahim-ben-Ahmad e Raghè-ben-Ahmad, in forza di un diritto tradizionale ed incontestato dichiariamo di stipulare, con animo deliberato ed intera spontaneita, per nostro conto e quello dei nostri successori e per gli aventi parte, e specialmente di Abd-Allah Sciahim, di cui siamo i legittimi rappresentanti, da un canto, ed in favore del professore cav. Giuseppe Sapeto per conto della ditta Rubattino e C. di Genova di cui egli è rappresentante legale, dall'altro, sotto il suggello della massima buona fede, e solenne giuramento, il seguente Contratto, da aver valore legalle, come se fosse stato redatto da pubblico notajo.
Noi Hassan-ben-Ahmad, Ibrahim-ben-Ahmad e Raghè-ben-Ahmad dichiariamo di aver venduto, come vendiamo al prefato cav. Giuseppe Sapeto, nella sua qualita di procuratore della ditta Rubattino e C., l’isola di Sannabor, non che tutta la regione continentale compresa tra Ras Darmah e Ras Lumah, dell'estensione a monte, a partire dal pelo del mare, di sei miglia marine.
E con questa vendita rinunziamo, per noi, per i nostri successori, e per gli aventi parte, a qualsiasi diritto di proprietà e sovranità, investendo dell'uno diritto e dell'altro - il compratore sunnominato, con conseguente facoltà d'inalberare sui luoghi venduti la bandiera nazionale italiana, dichiarandoci fermi nel voler rispettare, e far rispettare, in ogni tempo e luogo, con ogni possibile mezzo, la vendita medesìma.
Il prof. cav. Giuseppe Sapeto. quale procuratore della ditta Rubattino e C., in corrispettivo della vendita di cui e caso nel presente Contratto, in nome della ditta stessa s'impegna a pagare la somma di talleri 1.500 (millecinquecento)j dei quali, noi Hassan-ben-Ahmad, Ibrahim-ben-Ahmad e Raghè-ben-Ahmad dichi-riamo d'averne ricevute duecento (200) quale principio di pagamento il giorno 22 aprile 1880 dell'era cristiana, ed il 12 di giumadi-el-aual 1297 dell'era musulmana, talleri trecento (300) al momento della firma del contratto, ed il compimento in talleri mille (1.000) ad un anno da oggi stegso.
E, per aderire ad un desiderio espresso dai sumnentovati venditori, il prof. cav. Giuseppe Sapeto, quale procuratord della ditta Rubattino e C., a titolo di graziosa concessione, tanto in suo che della Società Rubattino e C., ed altri aventi causa od interessati, assume impegno di lasciare piena ed interà libertà di azione alle tribù danakil, comprese nel territorio nell'atto comperato, relativamente agli usi, costumi, consuetudini e tradizioni, sempre chè tale liberta di azione non intacchi mai in nulla i diritti e gli interessi legittimi della Società Rubattino summentovata, o di altriaventi cauusa od interessati.
In ultimo, le parti contraenti intendono che il presente Atto non possa in alcun modo infirmare gli accordi che, prima delle stipulazioni presenti, fossero passati fra i signori Rubattino e C., ed il prof. cav. Giuseppe Sapeto, loro rappresentante, con altri aventi caua od interessati; e dichiarano inoltre che nessuna Contestazione nè possa nè debba essere messa in campo per la forma con cui è stato redatto il presente Contratto.
In fede di che, noi Parti contraenti ci sottoscriviamo di proprio pugno, in presenza degli infrascritti testimoni, giurando solennemente rispettivamente Sul Corano e sul Vengelo di mantenere i patti qui sopra stipulati.
Cosi Dio ci ajuti.
Fatto e sottoscritto ad Assab l'anno, mese e giorno di cui sopra.

Firmato
Hassan ben Ahmad
Ibrahim ben Ahmad
Raghe ben Ahmad
Giuseppe Sapeto, rapresentente la Società Rubattino

Testimoni
Abdulla Mohammed
Said Uridan
Giuseppe Maria Giulietti
Giahdar


Visto per la legulizzazione delle firme a bordo del regio aviso ilaliano “Esploratore”
Baja di Assab, li 15 maggio 1880.
Il comandante, in assenza di autorità consolari
Carlo di Amezaga

Visto per la registrazione al Regio Consolato d'Italia in Aden
Aden li 28 Maggio 1880
F. Bienenfeld, conole
Référence «Trattati e convenzioni fra il regno d’Italia ed i governi esteri», vol. 9, pp. 38-40
Pour citer ce document djibouti.frontafrique.org/?doc10, mis en ligne le 19 octobre 2010, dernière modification le 19 octobre 2010, consulté le 20 août 2017.

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